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| MONS. JOSÉ LUIS RACCONTA... |
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| Scritto da + José Luis, IMC |
| Martedì 16 Agosto 2011 07:26 |
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Vi racconto quello che è successo. Due settimane fa' è arrivato P. Cristián dall'Argentina. Siamo stati ordinati insieme 25 anni fa e ha voluto celebrare questo anniversari nel Vicariato. Dopo alcuni giorni a Hlabisa siamo andati a visitare le diversi missioni ed alcuni confratelli della Delegazione. Siamo stati fuori una settimana. Siamo tornati a Hlabisa giovedì sera. Qualche ora dopo eravamo nella mia stanza quando sono arrivati tre uomini armati. Ci hanno fatto mettere per terra, ci hanno legato con i nostri cinti. Hanno parlato sempre con me e non con lui. Chiedevano soldi e dove fosse la cassa forte (c'è una vuota in ufficio ma non nella mia stanza). Hanno preso quello che hanno trovato... computer, soldi, telefonino, scarpe e poi la macchina. Non sono stati più di mezz'ora. Prima di partire hanno detto che sarebbero andati nelle altre stanze (dove abitano i preti) ma in verità sono andati via. Cristián è riuscito a slegarmi e... non senza paura, siamo usciti dalla stanza per vedere se i preti stavano bene. Per fortuna loro non avevano sentito niente. Potete immaginare il resto... bloccare carte e telefonino, cercare di trovare la macchina, andare dalla polizia... Un lungo processo di due giorni. La macchina è stata trovata due giorni dopo, bruciata. Mi sembra di aver capito che i tre siano stati già trovati e siano in carcere. Ma anche un altro che ha lavorato in quella missione prima del mio arrivo. È stato lui a dare tutta l'informazione agli altri. A noi è sembrato chiaro che cercavano me e anche che mi aspettavano da diversi giorni. La gente del Vicariato è stata molto vicina. Hanno telefonato i preti per manifestare la loro vicinanza. Non potevano parlare con me perché non avevo più il telefonino e non sapevano dove trovarmi. Grazie a tutti della vostra vicinanza e preghiera. Chiediamo anche la vicinanza della Consolata a tutti coloro che vivono queste situazioni. Ho saputo oggi che qualcosa di simile (ma più violenta) è capitata a due preti di un'altra diocesi. Un forte abbraccio,
José Luis, vescovo |






