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LA MIA ESPERIENZA IN MAKIMA CATHOLIC PARISH |
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Scritto da Suor Carmela BENCASA, MC
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Venerdì 12 Agosto 2011 00:00 |
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Sono Sr. CARMELA BENCASA, Missionaria della Consolata. Lavoro in Kenia da 31 anni e dal 2007 lavoro nella Parrocchia di Makima. Venni richieste dal paroco John Muragu di coordinare il ministero dei poveri e malati.
Dal 2008 assieme ad un numeroso gruppo di donne, ho scelto dalle Jumuya (Communità cristiane) di ogni outstation, ho visitato le famiglie ed ho incontrato molte persone ammalati di AIDS, bambini disabili, persone anziane e sole e adulti e giovani con problemi mentali. Con la collaborazione di queste donne generose e simplici, con l’aiuto del parroco e vicario e delle mie consorelle siamo riusciti a portare consolazione e speranza a moltissime persone. In Kenia ci sono molti aiuti nel campo della sanità, ma la gente semplice di Makima non era al corrente di questo e perciò non ne usurfruiva. Il mio campito é stato di aprire i loro occhi e a avvicinarli a queste possibilità una bellissime esperienze che volgio condividere é questa: Cecilia Wanjuku era diventata matta dopo che il marito l’aveva cacciata di casa con i suoi 3 figli di 10 – 8 -4 anni. Viveva con i genitori, anziani e molto poveri che non sapevano come aiutarla. Mangiava l’erba, dormiva nel bosco e non si curava dei figli. Una sua sorella m’invito a visitarla e con lei organizzai di farla vedere da una psichiatra in Embu General Hospital. La sorella accelto di accompagnarla ogni mese dal dottore e le Suore pagavano il trasporto, le medicine e la scuola per i bambini. L’aiutavamo anche con il cibo perché con le medicine che prendeva aveva bisogno di nutrirsi bene. Dopo 5 mesi Cecilia ebbe la sua salute mentale cosi bene che ora lavora nella ‘shamba’ delle Suore e guadagna i soldi per il cibo, vestiti e scuola dei suoi bambini. Questa é maraviglia di Dio; é Lui che ha ridonato la salute mentale a questa donna che lasciata sola sarebbe stata un peso per la sua famiglia. Il Signore ha voluto coronare col successo gli sforzzi di tante persone generose. Grazie Signore.
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