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EMERGENZA SICCITÀ NEL NORD DEL KENYA |
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Scritto da Chiara Giovetti
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Venerdì 15 Luglio 2011 07:01 |
Il governo del Kenya ha dichiarato lo stato di calamità naturale nelle province settentrionali a causa della quasi totale assenza di piogge che da oltre due mesi colpisce duramente l'area. Secondo le Nazioni Unite, si tratta della peggior ondata di siccità degli ultimi sessant'anni:
centinaia di migliaia di capi di bestiame sono già andati perduti e gli agricoltori dovranno ora affrontare lunghi mesi senza raccolti, poiché non potranno più contare su quelli previsti per luglio - agosto. Un rapporto steso congiuntamente dalla Diocesi di Maralal e dall'organizzazione umanitaria inglese Cafod conferma l'estrema gravità della situazione.
Le conseguenze immediate di questo stato di cose sono un aumento vertiginoso dei tassi di malnutrizione - che nella zona del Lago Turkana affligge oltre un terzo della popolazione - e l'impennata dei prezzi dei generi alimentari, sempre più scarsamente disponibili sui mercati locali. Le persone a rischio fame sono tre milioni e mezzo, che aumentano a dieci milioni se si considera tutta la sub-regione dell'Africa orientale colpita dalla siccità e che comprende oltre al nord del Kenya anche l'Etiopia, la Somalia e il Sudan meridionale. Secondo la testimonianza di Evans Onyiego, responsabile della Commissione giustizia e pace di della Diocesi di Maralal e incaricato della missione di valutazione, la scarsità d'acqua ha inoltre esacerbato i sempre latenti conflitti per il foraggio fra le comunità turkana, samburu e pokot, indotto spostamenti massicci della popolazione locale e provocato la morte di cinque persone.
FONTE: http://www.missioniconsolataonlus.it/mco/ |