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DEEP SEA PDF Stampa E-mail
Scritto da afrikasi.org   
Martedì 15 Marzo 2011 00:00

14missL’incendio che ha devastato la baraccopoli di Deep Sea- Nairobi, Kenya- il pomeriggio dell’8 marzo ha coinvolto diecimila persone tra bambini, giovani, donne, uomini e anziani.

 

Le fiamme, spinte da un forte vento, hanno presto raggiunto tutte le baracche addossate sul pendio del Deep Sea, un maleodorante fiumiciattolo, una fogna a cielo aperto. Non è la prima volta che accade ma la dimensione della tragedia questa volta è incomparabile.

“Un fumo denso e acre ha avvolto lo slum in pochi minuti”, racconta padre James, il Parroco della Consolata che si trovava sul posto per un incontro già programmato con la comunità. “ I pompieri hanno tardato ad arrivare e, in ogni caso, era impossibile entrare nel villaggio perché le baracche sono una addossata all’altra”.

“Per fortuna la scuola materna di AfrikaSì onlus non è stata raggiunta dalle fiamme”, ci dice Antony, uno dei ragazzi del progetto educativo da poco entrato all’università, facoltà di sociologia. “Avevamo comunque provveduto a svuotare la scuola di banchi, sedie, libri e registri che sono stati messi in salvo”. “Molti degli studenti del progetto AfrikaSì hanno perso tutto quel poco che avevano. I saccheggi hanno fatto il resto”, continua Antony.

Padre James ci comunica tutta la sua preoccupazione per quanto potrà accadere ora in mancanza di alcun riferimento di legge per terre e case.”C’è il rischio di una vera lotta tra poveri dove la violenza può farla da padrone”.

Intanto la Croce Rossa ,che inizialmente non era intervenuta perché impegnata in altri quattro slum della città, ha provveduto a fornire i senza tetto di ripari d’emergenza, coperte e un pasto alla sera.

AfrikaSì, che opera a Deep Sea nel settore sanitario ed educativo da più di undici anni in collaborazione con Coyrep, ong locale e la comunità dello slum, svolge un continuo lavoro di supporto agli studenti del progetto e alle loro famiglie per contenere l’enorme disagio. La scuola oggi ospita gli studenti e si pensa di riprendere in qualche modo le lezioni la prossima settimana. Il dispensario provvede agli interventi di primo soccorso.

 

 

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