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Dante Alighieri, in uno dei suoi canti, dice di provar pena nel vedere che un uomo libero, tra due cibi ugualmente distanti e appetitosi, morirebbe di fame prima di decidere quale dei due portare alla bocca. Se fosse vissuto oggi, avrebbe provato commozione di fronte alla scelta di andare “contromano” di questi due ragazzi, giovani e convinti missionari della Consolata, che hanno deciso, senza alcuna ombra di dubbio, di abbracciare la vita missionaria, nel dono gioioso della loro vita al Signore, nonostante le numerose agiatezze che il mondo ci offre.
Grande è stata l’attesa di questo Sabato 20 Novembre 2010, giorno della Professione Perpetua da parte di Hyacinth Mwallongo ed Ermanno Savarino, nostri fratelli nella fede rispettivamente provenienti da Tanzania e Italia.
A presiedere la celebrazione è stato P. Francisco López (P. Paco), incaricato della formazione di base dei giovani del nostro istituto, quest’oggi come rappresentante del Superiore regionale P. Sandro Carminati. La sua omelia, che ha toccato nel profondo il cuore e l’anima di tutti i presenti, è stata accolta dai fedeli in rispettoso silenzio. P. Francisco ha proceduto ad interrogarsi su quale possa essere il motivo che spinge questi giovani ad impegnarsi ai voti, per sempre! Perché rinunciare a tante cose, perfino alla propria libertà? Sembrerebbe una pazzia. È però vero che non si potrebbe capire facilmente una così importante scelta senza un aiuto dall’alto.
Ha indicato ai candidati che il loro donarsi totalmente a Dio è preziosissimo e sarebbe banale qualsiasi tentativo di paragonarlo ad un qualsiasi tesoro fatto di monete d’oro. Il valore di tutto ciò è solamente esprimibile con la parola Amore. Ed ecco che P. Paco ha insistito sul fatto che essi sono chiamati ad amare ed amare ed amare…all’infinito! Chiarificando il concetto di rinuncia, ha poi ricordato ai candidati che essi non rimarranno senza nulla in mano, ma riceveranno ‘Tutto’ . Non esiste nessun altro che sia Tutto, che possa soddisfare i loro bisogni spirituali se non Gesù Cristo. È dunque Gesù il loro Tutto.
E’ stata una grande gioia sia per i nostri confratelli, sia per il seminario di Bravetta, ma anche per tutto l’istituto assistere all’accesso alla professione perpetua di due giovani missionari della Consolata, che hanno peraltro seguito, dopo meno di una settimana, la strada di Nicholas Muthoka, seminarista che ha ricevuto la sua formazione teologica di base qui a Bravetta e che ora si trova a Torino. Il seminario vorrebbe estendere il suo calorosissimo ringraziamento alla parrocchia del SS. Crocifisso per aver dato la disponibilità ad ospitare la celebrazione. Un ringraziamento particolare va ai genitori e famigliari dei neo professati per la loro donazione ed infine, ma non per importanza, al preparatissimo coro che ha animato la celebrazione. |