Cerca nel sito

Traduzione


Collegati



TANZANIA, UMISIONARI WAKO UKO WAPI? (TANZANIA, DOVE E' LA TUA MISSIONE?) PDF Stampa E-mail
Scritto da Padre Gianni Treglia, IMC   
Venerdì 12 Novembre 2010 00:00

tznwakaDal 5 al 7 Novembre 2010 presso il Consolata Mission Centre, Bunju, Tanzania, si è svolto il Congresso Missionario dal titolo: Tanzania, umisionari wako uko wapi? Una ottantina sono stati i partecipanti, divisi in due gruppi. Il primo gruppo composto da sacerdoti diocesani, religiosi e religiose, laici impegnati in diversi gruppi ecclesiali (p.e. Giustizia e Pace; Christian Professionals of Tanzania, Mission Awareness Committee, Consiglio Pastorale Nazionale, ...) Il secondo gruppo invece composto da giovani provenienti dai seminari maggiori di Segerea e Morogoro, Case di formazione delle religiose, università, gruppi giovanili...

Il mattino del 5 Novembre Padre Giacomo Baccanelli, superiore dei Missionari della Consolata in Tanzania, ha presieduto la Messa di apertura del Congresso

Alle 8:30 puntualmente si da' inizio ai lavori del Congresso con il benvenuto di padre Gianni Treglia ai congressisti Moderatore del Congresso è padre Vic Missiaen, dei missionari d'Africa, segretario dell'unione dei superiori degli istituti religiosi in Tanzania

Il programma del mattino prevedeva 4 interventi sulle Prospettive storiche concernenti l'arrivo dei missionari nell'East Africa. Padre Stefaan Minnaert, dei missionari d'Africa, ha presentato le "Riflessioni di un archivista sulle risorse storiche e l'uso che ne viene fatto. Quali lezioni possiamo trarne per un'analisi odierna". Il professor Tambila dell'università di Dar es Salaam ha presentato: "Gli storiografi missionari stanno scrivendo la storia di chi?" L'intervento dell'ex abate dell'abbazia dei Benedettini di Ndanda, abate Siegfried Hertlein, ha fatto riflettere sulla domanda: "I missionari sono giunti per evangelizzare i popoli e le culture oppure per impiantare la Chiesa?" L'ultimo intervento, preparato da Mons. Method Kilaini, ausiliare della diocesi di Bukoba, che per impegni non è riuscito a partecipare personalmente al congresso, è stato letto dal professor Joseph Ibreck, presidente dei Christian Professionals of Tanzania: "Attitudini dei primi missionari verso la situazione politica e le realtà culturali del tempo".

Il pomeriggio è stato dedicato ad un altro tema importante per l'Africa: La sfida del II Sinodo dei Vescovi per l'Africa. Anche qui ci sono stati quattro interventi tutti preparati da laici dei Christian Professionals of Tanzania. (1) Professor J. Kanywanyi, che ha partecipato ai lavori del Sinodo: "Quali sono le motivazioni dominanti dei comportamenti pubblici della gente?" (2) Mariam Kessy, anche lei presente ai lavori del Sinodo: "Dando uno sguardo ai Lineamenta e alle Proposizioni finali del Sinodo, ha il Sinodo risposto alla sfida?" (3) Giudice in pensione John Mroso: "Di cosa ha bisogno la Chiesa per avere un impatto nella vita della Comunità Africana?" (4) Professor Beda Mutagahywa: "Quali fondamentali orientamenti spirituali dovrebbe avere la Comunità Cristiana negli anni avvenire?"

Ovviamente al termine di ciascun intervento c'è sempre stata la reazione dell'assemblea con domande, contributi, riflessioni … Il secondo giorno del Congresso, 6 Novembre, è stato dedicato completamente alla riflessione in gruppi. Il gruppo delle persone adulte (sacerdoti, religiosi/e, laici) è stato diviso in 4 sottogruppi e ciascuno di questi sottogruppi è stato invitato a riflettere su una delle seguenti domande:

Quali dovrebbero essere le priorità apostoliche per il Movimento Missionario – ora e in futuro?

Come organizzare il Movimento Missionario in Tanzania?

La "Gaudium et Spes" è il documento dimenticato nella Chiesa Africana. Commenta.

Le organizzazioni missionarie clericali sono ancora la risposta oppure c'è bisogno di un approccio più vasto?

Anche il gruppo dei giovani ha lavorato in 4 sottogruppi. Sono stati invitati a riflettere e mettere le loro riflessioni sotto forma di canto, poesia, commedia, … Queste le domande per guidare le loro riflessioni:

Cosa significa oggi evangelizzare?

Evangelizzare o impiantare la Chiesa?

Religione e Politica: forse si escludono a vicenda?

La Chiesa ha bisogno di profeti oggi?

Sono i programmi della Chiesa compatibili con le aspettative dei giovani?

Partecipando alle attività della Chiesa, il giovane si sente a casa propria?

Nel pomeriggio del secondo giorno il gruppo degli adulti si è radunato nuovamente in assemblea per condividere il lavoro fatto nei sottogruppi e cercare, insieme, di individuare delle priorità e delle linee di azione da suggerire alla Chiesa locale del Tanzania.

Il terzo giorno del Congresso, domenica 7 Novembre, è stato il giorno della celebrazione. In un primo momento il gruppo degli adulti ha presentato in sintesi le linee di azione decise durante il congresso. Tra l'altro si è pensato di raccogliere tutti gli interventi e le riflessioni dei vari gruppi e pubblicarli in un libro, frutto del congresso e strumento di sensibilizzazione.

Il secondo momento di celebrazione ha visto come protagonisti i giovani, i quali hanno presentato il frutto delle loro riflessioni . Durante questo secondo momento padre Jude Katende, missionario della Consolata, ha presentato all'assemblea alcune riflessioni bibliche sulla Vocazione Missionaria, mentre suor Dorothea Mahimbali, missionaria della Consolata, ha fatto partecipi tutti della sua vocazione missionaria e della sua esperienza come missionaria in Venezuela.

Ultimo atto del Congresso Missionario è stata la celebrazione della Messa, presieduta da Mons. Evaristo Chengula, missionario della Consolata e vescovo di Mbeya . La celebrazione è stata animata dai giovani . Al termine della celebrazione della Messa, accogliendo l'invito: "andate in pace", uno dei giovani ha letto l'impegno missionario, affinché le parole dette non rimangano parole al vento, ma si traducano in atti concreti .

 

© Missionari della Consolata 1999-2010
Credits www.consolata.org