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Un giardino per mons. Cagliero PDF Stampa E-mail
Scritto da La Voce del Popolo” N. 38 Torino   
Martedì 26 Ottobre 2010 07:14

monscaglrSabato 23 ottobre alle 16 a Castelnuovo don Bosco, in via San Giuseppe Cafasso angolo via Valdrocco si tiene l'inaugurazione del giardinetto dedicato a mons. Francesco Cagliero (1875-1935), missionario in Tanzania e Vescovo di Iringa. Un gruppo di volontari ha deciso di recuperare il giardinetto degradato di via Valdrocco per riportarlo alla sua originaria funzione e per dedicarlo ad un missionario originario di Castelnuovo (nacque proprio in via San Giuseppe Cafasso) partito come missionario della Consolata in Africa, prima in Kenya e poi in Tanzania dove è precocemente morto in un incidente stradale il 22 ottobre 1935. Il giardinetto storico di via Valdrocco conserva il ricordo di molti castelnovesi che contribuirono nella propria infanzia alla piantumazione dei tigli in occasione della Festa dell'albero. Via San Giuseppe Cafasso e via Valdrocco fanno parte del centro storico . e sono tra le vie più belle del paese per la comodità di accesso ai servizi, per il mantenimento della struttura architettonica delle case contadine e peri il verde che ancora le circonda. All'inaugurazione intervengono il sindaco Giorgio Musso, la parrocchia, i missionari della Consolata P. Adolfo De Col, P. Orazio Anselmi e P. Giovanni Giorda che ha vissuto 50 anni in Tanzania, le due suore delle Teresine Sisters, congregazione fondata in Africa da mons. Francesco Cagliero, di cui si celebra quest'anno il 75° anniversario della morte.

 

Si tratta di un grande uomo d'azione, cresciuto sulla stessa robusta pianta dei "santi sociali" del XIX e XX secolo

Francesco Cagliero nacque a Castelnuovo don Bosco il 26 Febbraio del 1875, in una casa della regione Casòt che ancora adesso conserva l'impianto dell'antica casa contadina.

Entrato nel seminario diocesano di Giaveno nel 1888, proseguì gli studi a Torino e a Chieri. Fu ordinato sacerdote nel 1899. Entrato nel Convitto Ecclesiastico della Consolata, divenne dottore in teologia nel 1901. Fu nominato parroco della chiesa di Santa Maddalena, ma ormai stava maturando in lui la vocazione missionaria, e nel 1903 entrò nell'Istituto dei Missionari della Consolata. Quello stesso anno partì per il Kenya, in una spedizione guidata da Padre Domenico Vignoli. Rimase per lunghi anni al vicariato apostolico di Nyeri, finché nel 1922 fu costituita la prefettura apostolica di Iringa, nell'allora Tanganyka, e Monsignor Francesco Cagliero ne ebbe la direzione.

Cominciava così un periodo di intensissimo lavoro in un paese ancora turbato dalla guerra coloniale, che aveva determinato il passaggio dal dominio germanico al protettorato inglese, con la conseguenza, tra l'altro, della partenza di un gruppo di benedettini tedeschi che avevano già avviato l'evangelizzazione. Costituita su un territorio immenso, privo di moderne vie di comunicazione, la prefettura di Iringa poteva contare su un ristrettissimo numero di missionari. Monsignor Cagliero aveva inoltre piena coscienza che per completare l'opera di evangelizzazione, alle attività tradizionali di predicazione, assistenza, educazione, era necessario affiancare un robusto intervento per il miglioramento delle condizioni di vita, la diffusione di più moderne pratiche agricole, la costruzione di solide strutture sociali che permettessero a popolazioni ancora in parte allo stato tribale di entrare in modo consapevole nella modernità.

Venne allora l'ispirazione a Monsignor Cagliero di affidare agli Africani stessi la missione nella loro terra. Nel 1931 sei ragazze chiesero di entrare nella Congregazione che stava per nascere, posta sotto il patronato di Santa Teresa del Bambino Gesù. Nel 1932 fu inviata domanda di approvazione dell'istituzione dell'ordine alla Sacra Congregazione per la Propagazione della Fede. L'approvazione giunse nel Dicembre del 1935, ma purtroppo meno di due mesi prima, il 22 Ottobre 1935 Monsignor Francesco Cagliero era deceduto in un incidente automobilistico.

L'opera di Francesco Cagliero fu quindi proseguita da Mons. Attilio Beltramino IMC, suo successore alla Prefettura di Iringa, che nel frattempo veniva elevata a diocesi.

Oggi la Congregazione delle Suore Teresine conta oltre cinquecento suore, con una presenza molto attiva in Tanzania, e diramazioni anche in Italia e in altri paesi europei.

 

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