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COMMEMORAZIONE DEL 20° ANNIVERSARIO DELLA BEATIFICAZIONE DEL BEATO GIUSEPPE ALLAMANO A CASA MADRE PDF Stampa E-mail
Scritto da P. Sébastien Ntoto, IMC   
Giovedì 14 Ottobre 2010 00:00

comm20allInfatti, è giovedì, il 7 ottobre. In questo giorno, in modo generale, la Chiesa cattolica del rito romano celebra la memoria della Beata Vergine Maria del Rosario. E in modo particolare, noi, missionari e missionarie della Consolata, abbiamo celebrato il ventesimo anniversario della beatificazione del nostro caro padre Fondatore, il Beato Giuseppe Allamano, perché è proprio in questa data che egli è stato beatificato.

Però, si fanno delle domande tantissime. Perché in questa data? Non si poteva scegliere un’altra data? Qualcuno può rispondere: perché c’è la memoria della Beata Vergine Maria. Ma le memorie e le feste per la Beata Vergine Maria sono tantissime. Comunque, tra tante ragioni, possiamo dire che c’è una certa armonia fare dell’Allamano un Beato nel giorno in cui si celebra la memoria della Vergine Maria, vedendo il suo stretto rapporto con Lei, ( col il nome della Consolata), che l’ha utilizzato come strumento nel fondare i due istituti: i Missionari e le Missionarie della Consolata. A questo livello, si può trovare una certa logica tra tantissime altre.

 

In questo giorno è stato celebrata la messa in occasione del ventesimo anniversario della beatificazione del beato Allamano. Ci sono stati diversi momenti in questa messa. In modo abbastanza solenne, abbiamo celebrato la messa in collegamento in diretta con la Radio Maria nella chiesa del Beato Allamano.

Nell’introduzione, la giornalista ha fatto un breve commento su Allamano, parlando anche degli istituti fondati da lui. Dopodiché siamo passati ai momenti di preghiere.

Tutto è partito dalla recita del santo Rosario guidato da padre Giancarlo Guazzotti. In modo missionario, abbiamo pregato per il mondo intero. Ad ogni mistero della luce, è stato dedicato un continente. Alla fine del Rosario che abbiamo concluso con “Salve Regina” cantata, siamo passati in un altro momento molto importante: la celebrazione eucaristica presieduta da padre Duto, missionario della Consolata in Kenya. Un bel numero di missionari residenti o di passaggio a casa madre hanno concelebrato. In quella celebrazione eucaristica, erano inserite anche le lodi guidate da padre Vincenzo Mura, superiore della Casa Madre. Era una messa molto animata dal coro dei fedeli con qualche suora della Consolata, con il padre Sergio Frassetti come animatore del coro.

Lungo la messa, si sono sentite diverse canzoni dedicate sia alla Vergine Maria sia al Beato Allamano. Il celebrante, il padre Dutto, nella sua omelia, parlando dell’Allamano, ha sottolineato alcune date molto significative della sua vita, come il 21 gennaio 1851, il 22 gennaio 1851, il 29 gennaio 1901, il 16 febbraio 1926, il 7 ottobre 1990…Come tanti altri, il padre Duto ha chiamato l’Allamano “Homo Dei”. Nella famosa frase dell’Allamano “prima santi, poi missionari”, il padre Duto ha sottolineato molto che per l’Allamano, la santità non consiste nel realizzare cose grandissime, ma nel fare bene le cose e senza rumore.

Ecco,è come la vocazione di un profeta che ha ricevuto lo spirito del Signore per annunziare la sua Parola. Certamente, è quello che l’Allamano ha ricevuto dal signore nostro Dio. Perciò, egli è riuscito a spargere nel mondo, a nome della Consolata, il Vangelo di Gesù Cristo.

Alla fine di tutte le cerimonie, la giornalista ha presentato dei ringraziamenti: prima al celebrante il padre Duto, al padre Mura Vincenzo e al padre Salemi Vincenzo, il pro-rettore della chiesa del Beato Allamano; poi a tutti i missionari residenti o di passaggio a casa madre; infine a tutti i missionari e missionarie della Consolata sparsi nel mondo.

Sia benedetto il Signore nostro Dio che il tuo servo il Beato Giuseppe Allamano possa godere della gloria nel tuo regno.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Ottobre 2010 09:40
 

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