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I Missionari della Consolata di Rivoli hanno celebrato il ventesimo anniversario della beatificazione di Giuseppe Allamano giovedì 7 ottobre.
Ci siamo ritrovati alle ore 18 nella chiesa della Madonna della Stella, la parrocchia centrale di Rivoli, insieme a tanta gente e insieme ai parroci della città.
Ha presieduto Mons. Guido Fiandino, Vescovo ausiliare di Torino, persona di straordinaria simpatia e grande amico dei Missionari della Consolata.
La celebrazione si è svolta in un clima di grande semplicità.
P. Francesco D’Acquarica, come superiore della comunità, ha dato il benvenuto al Vescovo e lo ha ringraziato per la sua disponibilità a stare con noi.
Nel messaggio che il Celebrante ha trasmesso a tutti, ha parlato del nostro Beato Fondatore, mettendo in evidenza la sua umanità e la sua semplicità.
La liturgia proponeva la festa della Madonna del Rosario, alla cui recita anche il Beato Allamano tanto ci teneva. Ma il celebrante ha ricordato lo spirito di famiglia del Beato Allamano che ha voluto trasmettere ai suoi Missionari e che dovrebbe accompagnare sempre tutte le relazioni umane. Ha detto come proprio a Rivoli l’ Allamano spesso veniva e accoglieva i Missionari, le Missionarie o i giovani studenti con tratti di squisita umanità.
Le cronache del tempo ci trasmettono testimonianze come questa:
Trovavano un Padre buono che li accoglieva, parlava loro di Dio e delle missioni, teneva le conferenze. Dava loro frutta dal giardino, un buon bicchiere di vino ristoratore, dei dolci paesani.
Qui era il nido della formazione dei primi missionari, pieno di lindore, di freschezza, di fiori, di primavera di speranza e di gioia.
Come segno di questa umanità alla fine della Messa P. Giordano Rigamonti ha spiegato il “segno dell’uva” offrendo al Vescovo e a tutta l’assemblea un piccolo grappolo d’uva raccolto nel nostro giardino da quella vigna, che come ci trasmettono gli storici, è ancora quella del tempo del Beato Giuseppe Allamano.
E’ Lui stesso che racconta: “Ebbene, avete mangiato uva abbastanza ? Vedete a questo punto venivo sempre a fare colazione quando ero qui a Rivoli a prendere quell’uva bianca” (settembre 1918).
La gente ha gradito molto questo piccolo segno che ha sottolineato la grande umanità del nostro Fondatore: qui a Rivoli il suo ricordo è ancora tanto vivo.
Alla fine della Messa don Andrea, il parroco più giovane di Rivoli e grande animatore della pastorale giovanile, ha parlato della sua gioiosa esperienza che durante il mese di agosto appena trascorso ha fatto con una diecina di giovani della sua parrocchia nelle nostre missioni del Marsabit a Maralal. Ha ringraziato i Missionari della Consolata per il sostegno e l’ospitalità in Kenya, perché si è sentito accolto con i giovani come fosse a casa sua.
Questo ritrovarsi insieme per pregare la Consolata e il Beato Giuseppe Allamano in questo mese di ottobre che per tutta la chiesa italiana è considerato oltre che mese del rosario anche mese missionario, è stato un evento di straordinaria animazione missionaria e vocazionale.
Grazie Monsignor Guido Fiandino ! |