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Tutto è pronto nel Santuario della Consolata di Torino per la solenne Liturgia commemorativa del 20° anniversario (che occorre il 7 ottobre) della beatificazione di Giuseppe Allamano. Il quadro che racchiude in una semplice e pur ricca cornice la figura del Beato, è stato intronizzato nella cappella dedicata a S. Giuseppe Cafasso, suo santo zio.
Mons. Marino Basso, attuale Rettore del Santuario, e successore del Beato Allamano che fu il primo Rettore diocesano del medesimo santuario per 46 anni consecutivi (1880-1926), presiede l’Eucaristia attorniato da un folto numero di Missionari della Consolata, mentre di fronte pregano raccolte uno stuolo di Missionarie della Consolata.
Alla fine della solenne Liturgia, P. Francesco Pavese, Postulatore, ringrazia Mons. Basso, “non solo per aver accettato di presiedere questa Eucaristia, e per le le apprezzate parole che ci ha detto, ma soprattutto perché, mantenendo fede ad una sua promessa, ci ha dato di poter venerare il nostro Fondatore sostando in preghiera alla cappella del suo santo Zio S. G. Cafasso. I Missionari e le Missionarie della Consolata vengono al santuario, culla della loro fondazione, e salutano la Madonna, poi sostano alla cappella di S. Cafasso… ora vi potranno anche venerare l’immagine del Fondatore. Quell’immagine è una foto scattata nel convitto, qui accanto. Presenta un Fondatore sorridente con uno sguardo aperto sul mondo intero. Grazie Mons. Basso: certamente noi Missionari e Missionarie pregheremo anche per te, come successore dell’Allamano come Rettore di questo santuario, perché anche tu faccia splendere questo luogo di vita cristiana e religiosa. Grazie ancora”.
San Cafasso e il Beato Allamano che hanno camminato spiritualmente su una traiettoria unica di santità, la “missione” come annuncio del Vangelo, che continua e vuole continuare nei due Istituti dei Missionari e Missionarie fondati dall’Allamano, siano onorati insieme, nella stessa cappella del Santuario della Consolata.. |